Vincenzo's profileVincenzo Marino (BLOG)PhotosBlogListsMore Tools Help

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    12/15/2007

    Sfiorivano le viole

    L'estate che veniva con le nuvole rigonfie di speranza nuovi amori da piazzare sotto il sole il sole che bruciava lunghe spiagge di silicio e tu crescevi, crescevi sempre più bella fiorivi sfiorivano le viole e il sole batteva su di me e tu prendevi la mia mano mentre io aspettavo i passi delle onde che danzavano sul mare a piedi nudi come un sogno di follie venduto all'asta la notte quella notte cominciava un po' perversa e mi offriva tre occasioni per amarti e tu fiorivi sfiorivano le viole e il sole batteva su di me e tu prendevi la mia mano mentre io aspettavo il sole che bruciava bruciava bruciava bruciava e tu crescevi crescevi crescevi più bella più bella fiorivi sfiorivano le viole e il sole batteva su di me e tu prendevi la mia mano mentre io aspettavo te mentre io oh ye aspettavo te si lavora e si produce si amministra lo stato il comune si promette e si mantiene a volte mentre io oh ye aspettavo te il marchese La Fayette ritorna dall'America importando la rivoluzione e un cappello nuovo mentre io oh ye aspettavo te ancora penso alle mie donne quelle passate e le presenti le ricordo appena mentre io oh ye aspettavo te Otto von Bismarck-Shonhausen per l'unità germanica si annette mezza Europa mentre io aspettavo te Michele Novaro incontra Mameli e insieme scrivono un pezzo tuttora in voga mentre io oh ye aspettavo

    Favola

    FAVOLA E raccontano che lui si trasformò in albero e che fu per scelta sua che si fermò e stava lì a guardare la terra partorire fiori nuovi Così fu nido per conigli e colibri il vento gl´insegnò i sapori di resina e di miele selvatico e pioggia lo bagnò la mia felicità - diceva dentro se stesso - Ecco... ecco... l´ho trovata ora che ora che sto bene e che ho tutto il tempo per me non ho più bisogno di nessuno ecco la bellezza della vita che cos´è ma un giorno passarono di lì due occhi di fanciulla, due occhi che avevano rubato al cielo un po´ della sua vernice e senti tremar la sua radice quanto smarrimento d´improvviso dentro se quello che solo un uomo senza donna sa che cos´è e allungo i suoi rami per toccarla Capi che la felicità non è mai la metà di un infinito ora era insieme luna e sole, sasso e nuvola era insieme riso e pianto o soltanto era un uono che cominciava a vivere ora era il canto che riempiva la sua grande immensa solitudine, era quella parte vera che ogni favola d´amore racchiude in se per poterci credere